News / Circolari

Home / News / Circolari / RIDETERMINAZIONE ACCONTI IMPOSTE SUI REDDITI E ALTRE NOVITA' DEL C.D. "DECRETO FISCALE"

Pubblicato: 12/11/2019


RIDETERMINAZIONE ACCONTI IMPOSTE SUI REDDITI E ALTRE NOVITA' DEL C.D. "DECRETO FISCALE"

In data 26/10/2019 è stato pubblicato in G.U. il D.L. n. 124/2019 (cd. “Decreto Fiscale collegato alla Legge di Bilancio 2020), in vigore dal 27 ottobre 2019, contenente “Disposizioni urgenti in materia fiscale e per esigenze indifferibili”.

Di seguito le principali novità in ambito fiscale entrate in vigore.

1) Stretta alle compensazioni dei crediti fiscali

Come già avviene in ambito IVA, viene previsto che anche il credito maturato nell’ambito delle imposte dirette (IRES, IRAP, IRPEF), di importo superiore a euro 5.000, possa essere utilizzato in compensazione soltanto dal 10° giorno successivo a quello di presentazione della dichiarazione; i crediti di importo inferiore a 5.000 euro, invece, continuano a poter essere compensati sin dal 1° giorno successivo la chiusura del periodo d’imposta (quindi, per i Gentile Cliente, con la stesura del presente documento informativo intendiamo metterLa a conoscenza delle più rilevanti novità entrate in vigore con l’approvazione del c.d. “Decreto Fiscale” contribuenti con esercizio coincidente con l’anno solare, sin dal 1° gennaio) e non richiedono l’apposizione del visto di conformità in dichiarazione.

Per capire la portata della novità si consideri il seguente esempio: la società Alfa ha maturato nel 2019 un credito IRES di 10.000 euro. Senza la modifica introdotta, la società Alfa avrebbe potuto utilizzare in compensazione il credito (anche per la parte eccedente 5.000 euro) a partire dal 1° gennaio 2020. Ora invece sarà possibile utilizzare il credito in compensazione soltanto a partire dal decimo giorno successivo a quello di presentazione della dichiarazione dei redditi, ossia, tenuto conto delle ordinarie scadenze che prevedono per IRPEF, IRES e IRAP l’invio entro il 30 novembre, non prima di dicembre 2020.

2) Rideterminazione degli acconti di imposta

A decorrere dall’entrata in vigore del provvedimento (27 ottobre) i soggetti che esercitano attività economiche per le quali sono stati approvati gli ISA e che non dichiarano redditi superiori a Euro 5.164.569 effettuano i versamenti del secondo acconto IRPEF, IRES e IRAP nella misura del 50%. La norma si applica anche ai soggetti che dichiarano per trasparenza i redditi dei suddetti soggetti (soci di srl e spa trasparenti, soci di società di persone). La norma cita esplicitamente le sole imposte IRES, IRPEF e IRAP, ma dovrebbero rientrare anche le relative addizionali, l’imposta sostitutiva per il regime forfettario, la cedolare secca, IVIE e IVAFE.

Si attendono chiarimenti ufficiali in tal senso.

Tale novità è da coordinare attentamente con quella al punto precedente: l’eventuale emersione di un credito in seguito al versamento di acconti più che capienti, per la parte eccedente 5.000 euro risulterà infatti compensabile non prima dell’invio della dichiarazione dei redditi relativa al 2019 (quindi non prima di dicembre 2020). Potrebbe pertanto risultare conveniente valutare con attenzione il versamento del secondo acconto su base previsionale ove non vi fossero certezze di incremento del reddito rispetto al 2018.
In caso di eventuale successiva incapienza si segnala che sarà necessario operare un versamento integrativo attraverso il ravvedimento operoso.

3) Appalti: obbligo versamento delle ritenute in capo al committente

A partire dal 1° gennaio 2020, al fine di limitare i casi di omesso versamento di ritenute fiscali operate sui redditi di lavoro dipendente e assimilati nell’ambito dei lavori eseguiti da imprese appaltatrici, affidatarie e subappaltatrici, viene previsto il trasferimento dell’obbligo di versamento in capo al committente, previo trasferimento della provvista e invio dei dati da parte delle imprese appaltatrici, affidatarie e subappaltatrici.

Permane invece l’obbligo di versamento diretto delle ritenute in capo all’azienda appaltatrice o affidataria o subappaltatrice quando la stessa soddisfa congiuntamente le seguenti condizioni:
  • a) risulti in attività da almeno cinque anni oppure abbia eseguito nel corso dei due anni precedenti complessivi versamenti registrati nel conto fiscale per un importo superiore a 2 milioni di euro;
  • non abbia iscrizioni a ruolo o accertamenti esecutivi affidati agli agenti della riscossione relativi a tributi e contributi previdenziali per importi superiori a 50.000 euro, per i quali siano ancora dovuti pagamenti o per i quali non siano stati accordati provvedimenti di sospensione. 

4) Modifica al tetto di utilizzo del contante

Viene ridotto il tetto all’utilizzo del contante per effettuare pagamenti: 2.000 euro nel 2020 e 2021, 1.000 euro dal 2022.

5) Lotteria degli scontrini
Dal 1° gennaio 2020 i contribuenti:
- persone fisiche maggiorenni,
- residenti nel territorio dello Stato,
- che effettuano acquisti di beni o servizi, fuori dall'esercizio di attività di impresa, arte o professione,
- che effettuano acquisti presso esercenti che trasmettono telematicamente i corrispettivi, possono partecipare ad una lotteria mediante l'estrazione a sorte di premi.

Si attendono i decreti attuativi che chiariscano le modalità operative per partecipare alla lotteria.

6) Credito di imposta per i pagamenti elettronici

Ai titolari di partita IVA sarà riconosciuto un credito d’imposta pari al 30% delle commissioni addebitate per le transazioni effettuate tramite carte di credito, di debito o prepagate.

Il bonus partirà dal 1° luglio 2020, data a partire dalla quale saranno ufficialmente in vigore le sanzioni per i commercianti, professionisti ed artigiani che rifiuteranno di accettare pagamenti con moneta elettronica (30 euro più il 4% del valore della transazione).

Il credito d’imposta sarà riservato ai titolari di partita IVA con ricavi o compensi non superiori ai 400.000 euro annui.

Lo studio rimane a vostra disposizione per qualsiasi chiarimento e/o approfondimento sugli argomenti sinteticamente esposti, segnalando che probabilmente (ed auspicabilmente) nella conversione in Legge del Decreto Fiscale verranno apportate modifiche all’attuale dispositivo.

Rideterminazione acconti imposte sui redditi e altre novità del c.d. “Decreto Fiscale”
Rideterminazione acconti imposte sui redditi e altre novità del c.d. “Decreto Fiscale”
size
262,30 kb

Download
Degrassi & Partners è business partner di:
Degrassi & Partners - Business partner di L1T LawOneTax Degrassi & Partners - Business partner dell'Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Trieste Degrassi & Partners - Business partner dell'Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Udine Degrassi & Partners - Business partner dell'Ordine degli Avvocati di Bologna

Degrassi & Partners - Business partner di STEP Finanziaria Internazionale Degrassi & Partners - Business partner di IFPS Institute of Financial Services Pratctitioners Degrassi & Partners - Business partner di Centro Diritto Penale Tributario
Developed by Interfutura